Elio Fiorucci in mostra a Cattolica
20 Agosto 2008
Se frugando nell’armadio della mamma, un capo d’annata colpisce la vostra attenzione e vi suscita l’irrefrenabile desiderio di indossarlo, ci sono buone probabiIità che sia un Fiorucci.
Moda intramontabile quella di Elio Fiorucci, perché, giovane, allegra, sexy, intrigante, colorata, comoda, leggera, spensierata, giocosa e gioiosa, ha saputo cogliere le esigenze e i cambiamenti più rilevanti intercorsi nell’universo femminile negli ultimi quarant’anni.
Milanese di nascita e cittadino del mondo per vocazione, lo stilista Elio Fiorucci è uomo immagine 2008 per i Comuni di Gradara e di Cattolica che lo stanno celebrando con un progetto espositivo.
In anteprima mondiale, la mostra monografica su Elio Fiorucci è curata dall’Arch. Laura Villani, e organizzata da Andrea De Crescentini, Presidente di Gradara Innova.
Dislocata in varie sedi e articolata in diverse sezioni, l’esposizione fa luce sul variegato universo Elio Fiorucci.
A Cattolica, dal 4 luglio al 20 settembre 2008, la Galleria ex cinema Ariston e Viale Bovio ospitano ELIO FIORUCCI - LOVE MAKES LIFE MAGIC, un tributo al Fiorucci pensiero e alla filosofia sottesa alla sua ultima creazione, il brand Love Therapy per la donna e i bambini.
A Gradara, nelle sale di Palazzo Rubini Vesin, dal 28 giugno al 2 novembre 2008, è allestita ELIO FIORUCCI- MODA-ARTE-CINEMA-MUSICA-DESIGN-FOTOGRAFIA.
L’esposizione (il titolo già ne denuncia l’intento) è un omaggio alla capacità di Fiorucci di aprirsi a tutte le dimensioni della creatività e di operare in sinergia con i protagonisti più significativi dell’arte della sua epoca.
Da via San Babila a Milano (il primo storico negozio, inaugurato nel 1967) al monomarca nell’aeroporto più grande del mondo, a Pechino (di prossima inaugurazione) Elio Fiorucci ne ha fatta di strada.
Il marchio ha attraversato momenti critici, eppure, per il futuro, annuncia un ritorno alla gentilezza degli angioletti che lo resero famoso nel mondo, e, dalle grandi catene di distribuzione Oviesse e Coin, continua a dirci ogni giorno che l’ironia ci salverà.
Touchée, ma solo con un Fiorucci.